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martedì 23 luglio 2013

Cani nei locali pubblici



http://www.qzlife.it/cani/cura-e-benessere/cani-nei-locali-pubblici-le-buone-maniere/


Devo dire che Hay Lin quando entra in un locale pubblico è brava.

Hay Lin  cammina al passo, è una cagnolona abbastanza educata. Se nessuno le fa i complimenti lei sta tranquilla, però se riceve delle coccole si mette in mostra. :-) Una volta un bambino in libreria le pestava la coda col piede, lei è rimasta immobile e non ha fatto nulla. Però io ho detto al bambino di non farlo più perchè il cane poteva anche arrabbiarsi.
Non ho problemi nel mettere la museruola....sta ferma con la testa ed è un attimo mettergliela.
Ai comandi non risponde molto bene, però nei negozi se dico seduta o coricata  o ferma ci sta. Quando è al parchetto libera e gioca è un po' più difficile, a volte è concentrata sul gioco e non risponde.
Nessun problema con i bambini e le persone, con gli altri cani in genere è tranquilla però a certi cani abbaia.
In mezzo alla folla ci sta volentieri, non ha paura. Ad Hay Lin fa paura il temporale, il fuoco, i botti.
Devo stare attenta perchè a volte se c'è qualcosa per terra lo prende, un giorno c'erano delle ossa di pollo e lei le ha messe in bocca.....per fortuna è brava quando le tiro fuori le cose dalla bocca.

Ad Hay Lin piace entrare nei negozi, in particolare nelle librerie. :-)

venerdì 11 gennaio 2013

UOMO E CANE. LE REGOLE PER VIVERE BENE INSIEME

LE REGOLE

1 - Non dimentichiamo mai i sacchetti per raccogliere gli escrementi di Fido: ma soprattutto non dimentichiamo mai di usarli. 

2 - Non lasciamolo mai libero in parchi e giardini pubblici in particolar modo dove ci sono persone e bambini. Verrete multati anche se il cane non è pericoloso. 

3 - Portiamo sempre con noi ad ogni passeggiata la museruola. 

4 - In ascensore o per le scale teniamolo sempre al guinzaglio. Eviteremo spiacevoli discussioni. 

5 - Se utilizziamo i mezzi pubblici quali treni o autobus, rispettiamo i regolamenti e non permettiamo a Fido di salire sui sedili. 

6 - Non lasciamo sporchi gli spazi condominiali al nostro passaggio con il nostro amico a 4 zampe. 

7 - Non lasciamolo libero di scorrazzare in macchina quando siamo alla guida. E’ un comportamento molto pericoloso sia per noi che per gli altri automobilisti. Il nostro amico deve viaggiare dietro, protetto dall’apposita griglia o in un idoneo trasportino. 

8 - Non dimentichiamo mai di lasciare aperto il finestrino quando il nostro cane resta in macchina ed evitiamo di parcheggiare al sole. Gli salveremo la vita. 

9 - Non incitiamolo ad abbaiare agli estranei o alle persone che non ci piacciono. Facciamoci invece aiutare da un buon addestratore per insegnare al nostro cane a non abbaiare la notte. 

10 - Evitiamo qualsiasi forma di violenza con il nostro cane. “No” a ogni forma di addestramento coercitivo e a qualsiasi incitamento all’aggressività. 

Ed infine non dimentichiamo che ogni cane, anche il più grande e forte, dipende da noi: non solo per i bisogni primari.


Da  http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/2013/01/uomo-e-cane-le-regole-per-vivere-bene.html


venerdì 15 giugno 2012

CALDO IN ARRIVO. VADEMECUM DELL’ENPA PER PROTEGGERE I PET DALLE ALTE TEMPERATURE

CALDO IN ARRIVO. VADEMECUM DELL’ENPA PER PROTEGGERE I PET DALLE ALTE TEMPERATURE


http://www.enpa.it/it/

A patire la canicola non sono soltanto gli uomini ma anche gli animali. Cani e gatti non “sudano” come noi e, per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°), aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire. 

Ma ecco allora alcune semplici regole per garantire un’estate serena anche ai quattrozampe: 

1) Non “dimenticare” mai un animale incustodito dentro l'auto: in questo periodo la temperatura interna dell'abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannarli a morte. 

2) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa. In queste circostanze l’Enpa, considerando prevalente la salvezza dell’animale, ha offerto il proprio sostegno legale. 

3) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe. 

4) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E' consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive. 

5) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire. 

6) Per i pesciolini: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l'acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l'acqua che evapora e sostituire così l'ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato. 

7) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili. 

8) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l'eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo. 

In caso di dubbi è consigliabile consultare il proprio veterinario di fiducia. Le oltre 150 sezione Enpa presenti sul territorio nazionale sono comunque a disposizione con ulteriori consigli e indicazioni.

lunedì 30 maggio 2011

Per ritornare a scrivere commenti

Tag fatta da Lucrezia
Ciao
non riuscivo più a scrivere i commenti su certi blog con il mio account google.
Allora ho trovato questo consiglio:


Vi traduco brevemente le due soluzioni che propone:

  • se non vi si apre la finestra per commentare premete insieme CONTROL e ALT e la finestra dovrebbe aprirsi
  • se vi si chiede di fare il log in togliete il flag dalla casella RESTA CONNESSO, in questo modo potrete nuovamente commentare
Ho provato, ho tolto la spunta da connesso e ora riesco a postare i commenti con il mio account di google.

Grazie  Gufo e Mucca  http://www.ilgufoelamucca.com/

Grazie a voi riesco a postare.



sabato 23 aprile 2011

Un giorno da Veg



UN GIORNO DA VEG

di Michela De Petris

Almeno un giorno alla settimana da veg* dovremmo farlo tutti.
In Inghilterra è quasi obbligatorio, in Spagna è caldamente consigliato, da noi se ne parla sempre più spesso. Dovrebbe far parte del senso civico di ognuno, della coscienza collettiva, della nostra responsabilità verso le generazioni future. Ma andiamo con ordine…

Cosa vuol dire un giorno da veg*?
Significa che per un giorno alla settimana si può provare a mangiare TUTTO VEGETALE senza consumare cibi animali come carne, salumi, pesce, latte, formaggio, burro, uova, miele.

Perché?
È il minimo che possiamo fare per il nostro pianeta: è facile, gustoso, economico e molto salutare!

Qualche numero per capire meglio
La seconda causa del surriscaldamento terrestre (dopo l’edilizia abitativa sita al primo posto ed i trasporti, al terzo) è il settore zootecnico (The Lancet 2007).
Gli allevamenti intensivi (molto più numerosi di quelli estensivi) producono il 18% dei gas serra emessi nell’ambiente (anidride carbonica, metano, protossido d’azoto) (FAO 2006).
Ci vogliono 40 calorie di combustibile fossile per produrre una caloria ottenuta da proteine di carne bovina, 39 calorie per una caloria da uova, 14 calorie per una da latte e 14 per una da carne di maiale; servono invece solo 2.3 calorie di combustibile per produrre una caloria di proteine da grano (Pimentel 2003).
Occorrono 100000 litri d’acqua per produrre 1 kg di carne di manzo contro solo 2000 litri d’acqua per 1 kg di soia, 900 litri per uno di grano e 500 per uno di patate.
La produzione di 1 kg di carne bovina causa l’emissione di gas serra equivalente a quella che si ottiene guidando per 3 ore lasciando contemporaneamente accese tutte le luci di casa (New Scientist 2007).
In un anno un onnivoro produce tanti gas serra quanti ne rilascia un’auto di grossa cilindrata che compie tutti i giorni 13 km (4758 km/anno); per un ovo-latto-vegetariano i km percorsi dalla stessa auto diminuiscono a 6 km/die (2427 km/anno), mentre scendono a 1.7 km/die (629 km/anno) se l’alimentazione è del tutto vegetale (veg*), ma non biologica e si riducono a 0.7 km/die (281 km/anno) se è vegetale ed anche biologica (veg* bio) (Foodwatch 2008). Quindi, un onnivoro inquina 8 volte di più rispetto a un veg* convenzionale (non biologico) e 18 volte di più rispetto ad un veg* bio.
Mangiare veg* una volta alla settimana consente di risparmiare 11.3 km a settimana (13 - 1.7 km), pari a 587 km/anno; scegliere veg* tre volte a settimana triplica il risparmio: 1761 km/anno (4758 – 629 km); essere veg* sette giorni su sette permette di risparmiare 4129 km/anno (4758 – 629 km).

Cosa posso mangiare nel “mio” giorno da veg*?

Leggi l’articolo alla pagina http://www.oipaitalia.com/vegetarismo/ungiornodaveg.html





Info sul vegetarismo alla pagina http://www.oipaitalia.com/vegetarismo.html




venerdì 25 marzo 2011

la rabbia


Che cos'è la rabbia?
La rabbia è una malattia infettiva acuta causata da un virus (lyssavirus) che colpisce il sistema nervoso e, se non tempestivamente trattata, ha esito letale.


Chi colpisce? 

La rabbia colpisce solo i mammiferi: selvatici (soprattutto volpi e tassi, faine, erbivori selvatici) domestici (cani, gatti, furetti, bovini, equini e ovicaprini). La rabbia è una zoonosi, cioè una malattia che dall’animale infetto può essere trasmessa anche all’uomo.


Come si trasmette?

Il virus è presente nella saliva dell’animale malato e può essere trasmesso a tutti gli altri mammiferi - incluso l’uomo - attraverso un morso, un graffio, o il semplice contatto della saliva con le mucose o la cute non integra. Se ciò avviene, bisogna intervenire il più rapidamente possibile per evitare il contagio e, quindi, l’insorgenza della malattia. Non esiste, infatti, una cura per la rabbia.


Quali sono i sintomi?

Un animale affetto da rabbia presenta un evidente cambiamento del comportamento: gli animali selvatici perdono la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo; animali di norma mansueti manifestano fenomeni di aggressività. Gli animali colpiti da malattia possono presentare anche altri sintomi, quali per esempio difficoltà nella deambulazione e paralisi progressiva sino alla morte.


La Rabbia è presente in Italia?

Sì. La rabbia, dopo anni, è ricomparsa nel nostro Paese (nel nordest) a seguito dell’evolversi dell’epidemia nei vicini paesi dell’est. Da ottobre 2008 la rabbia è ricomparsa nella Regione Friuli Venezia Giulia (province di Udine, Pordenone e Trieste) e da ottobre 2009 anche nella Regione Veneto (provincia di Belluno) e nella Provincia Autonoma di Trento e Lombardia. Istituzioni e autorità sanitarie sono impegnate su più fronti (sorveglianza, monitoraggio, vaccinazioni obbligatorie per gli animali domestici e vaccinazione orale per gli animali selvatici) per contenere il contagio e per prevenire la diffusione della rabbia nel resto del Paese.
Esiste una cura?

Sia per l’uomo che per gli animali NON esiste una cura per la rabbia. L’unica regola per evitare di contrarre la malattia è la PREVENZIONE. Per l’uomo la prevenzione si basa sulla vaccinazione pre-esposizione e sul trattamento antirabbico post-esposizione da iniziarsi al più presto dopo il presunto contagio, per esempio in caso di morso da parte di un animale sospetto. La vaccinazione pre-esposizione si applica a chi svolge attività professionali “a rischio specifico” (veterinari, guardie forestali, guardie venatorie, ecc.). Per gli animali domestici, la vaccinazione preventiva è in genere facoltativa, mentre è assolutamente obbligatoria nei comuni a rischio di rabbia, cioè nei casi in cui la malattia è circolante nella popolazione animale selvatica (volpi).


Come posso proteggere il mio animale dalla rabbia?

La vaccinazione antirabbica pre-contagio è il metodo più efficace per proteggere i nostri animali da compagnia. Rivolgiti al tuo veterinario di fiducia o al servizio veterinario della Azienda sanitaria locale e ricordati di far registrare l’avvenuta vaccinazione sul passaporto o sul libretto sanitario. Ricordati anche che il cane deve essere identificato con microchip e registrato all’anagrafe canina.
Quali precauzioni prendere in caso di contagio?
Basta seguire semplici regole di comportamento: evita qualsiasi contatto con animali sconosciuti, anche se si mostrano socievoli conduci il tuo cane sempre al guinzaglio o utilizza per le altre specie l’apposito trasportino e impedisci ai tuoi animali ogni contatto con animali selvatici, soprattutto le volpi. In ogni caso, segnala al tuo veterinario eventuali cambiamenti del comportamento abituale o atteggiamenti insoliti nel tuo cane o gatto non adottare animali selvatici come animali da compagnia. Il tuo contributo è fondamentale: se noti un animale selvatico che si comporta in modo strano, è utile segnalarlo alle autorità locali, ai veterinari delle aziende sanitarie locali, alla Polizia locale o provinciale, oppure al Corpo forestale se nelle zone interessate dalla rabbia è segnalata la presenza di esche che contengono il vaccino per le volpi, non rimuoverle e non toccarle.
Cosa faccio se un animale sospetto mi aggredisce o mi morde?

Se sei aggredito e morso da un animale selvatico e/o domestico in territori a rischio, segui attentamente queste regole: lava subito la ferita per almeno 15 minuti con abbondante acqua e sapone, vai immediatamente al pronto soccorso per la medicazione e per le cure del caso. Spiega come si è verificato il morso. Il medico, se necessario, somministrerà il trattamento vaccinale antirabbico post contagio dopo queste azioni prioritarie per la tua salute, è importante fornire informazioni utili a individuare l’animale - specialmente se domestico - affinché possa essere sottoposto a sorveglianza per 10 giorni dai Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, per verificare l’eventuale comparsa dei sintomi della malattia. 


Se vado in vazanza in una zona a rischio cosa devo fare?
Contatta il tuo veterinario ma fai attenzione: quando giungono nelle zone interessate dalla rabbia, gli animali devono essere stati vaccinati da almeno 21 giorni. Inoltre, verifica con il veterinario la corretta copertura vaccinale poiché l’animale potrebbe non essere protetto sufficientemente dall’infezione. Il periodo di validità del vaccino è infatti indicato dalla ditta produttrice. Durante la permanenza nelle zone a rischio, ricorda che è obbligatorio portare sempre con te il passaporto o il libretto sanitario del tuo animale. La conduzione nei territori a rischio di un animale non vaccinato è sanzionata ai sensi della normativa vigente, ma soprattutto
IN QUALI REGIONI E' OBBLIGATORIA?

Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trento e Bolzano.
(IL MINISTERO DELLA SALUTE)

http://junefactory.blogspot.com/

sabato 5 marzo 2011

Marzo 2011 - Mese della "microchippatura"


Marzo 2011 - Mese della "microchippatura"
L'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cremona, in collaborazione con il Servizio Veterinario ASL di Cremona, ha deciso di ripetere l'iniziativa, già realizzata lo scorso anno, di promuovere una nuova campagna di microchippatura dei cani con applicazione di una tariffa agevolata.
Si è pertanto deciso di ripetere l'iniziativa di marzo 2010 promuovendo il mese di MARZO 2011 come "mese della microchippatura" con l'applicazione, da parte dei Medici Veterinari che hanno aderito all'iniziativa, di una tariffa concordata di Euro 20,00 (comprensivi di IVA) per l'apposizione del microchip.
Durante tutto il mese di marzo 2011 i proprietari di cani non provvisti di microchip si potranno quindi recare da uno dei veterinari aderenti alla iniziativa, che applicherà il dispositivo e registrerà il cane nella anagrafe canina lombarda telematica, rilasciando il relativo certificato.
Nel sensibilizzare la popolazione sul problema del randagismo si riportano i nominativi dei Veterinari di Cremona e provincia che applicheranno la citata tariffa:

DISTRETTO VETERINARIO DI CREMONA
DOTT.SSA BELTRAMI MADDALENA
Via S. Antegnati, 37
26024 PADERNO PONCHIELLI
Tel. 0374/67615 - Fax 0374/67615 - Cell. 348/249517
E-mail: maddalenabeltrami@yahoo.it
ORARIO AMBULATORIO:
per appuntamento telefonando al n. 348/2495170;
DOTT.I CARLETTI LUIGI - ROSA FEDERICO
Via Ippocastani, 3/B
26100 CREMONA
Tel. 0372/435226 - Fax 0372/449644
E-mail info@studioveterinariorosaecarletti.it
ORARI AMBULATORIO:
al mattino per appuntamento; il pomeriggio dalle 16 alle 19,30; sabato dalle 9,30 alle 12,45;
DOTT. MORI LAURA
Via Brescia, 203
26100 CREMONA
Tel. e Fax 0372/434043 -
E-mail mori.moretti@libero.it
ORARI AMBULATORIO:
da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19,30 - sabato e domenica dalle 10 alle 12;
DOTT. PARI MARIA CRISTINA
Via Martiri dell'Insurrezione, 23
26015 SORESINA -
Tel. 0374/340411 - Fax 0374/74125
E-mail parima65@libero.it
ORARI AMBULATORIO:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16,30 alle 19; giovedì e sabato dalle 9,30 alle 11,30;
DOTT. RAIMONDI ALESSANDRA
Via Battisti, 49
26030 GADESCO PIEVE DELMONA
Tel. 0372/838399
E-mail ambvetraimondi@tiscali.it
ORARI AMBULATORIO:
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 19,30; sabato dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 15,30 alle 19,00;
DOTT. DEL NINNO GRAZIELLA
Via Roma, 10
26033 PESCAROLO ED UNITI
Tel. e Fax 0372/836027
E-mail grazielladelninno@virgilio.it
ORARI AMBULATORIO:
lunedì, giovedì e venerdì dalle 15,30 alle 19,30; martedì e sabato dalle 9 alle 11,00;
DOTT. VEZZONI ALDO
Via Massarotti, 60/A
26100 CREMONA
Tel. 0372/23451 - Fax 0372/20074
E-mail clinica@vezzoni.it
ORARI AMBULATORIO:
da lunedì a venerdì dalle 9,00 alle 19,00; sabato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19;
DOTT. MONFREDINI OMAR
Via Campo S. Martino, 10
26020 SAN BASSANO
Tel. 328/8245881 - Fax 0374/372274
E-mail omarvet@libero.it
ORARI AMBULATORIO:
per appuntamento telefonando al n. 328/8245881;
DISTRETTO VETERINARIO DI CREMA
DOTT. BOSETTI MARCO
Via Gramsci, 6
26029 SONCINO
Tel. 0374/84332 - Fax 0374/84332
E-mail a_borsetti@virgilio.it
ORARI AMBULATORIO:
da lunedì a sabato dalle 18,30 alle 19,45;
DOTT. TASSI GAIA
Via Da Ceri, 2/C
26013 CREMA
Tel. 0373/230614 - Fax 0373/231742
E-mail ambulatorio@gaiavet.info
ORARI AMBULATORIO:
il mattino su appuntamento; lunedì e giovedì dalle 16,30 alle 19,30; martedì e venerdì dalle 14,30 alle 17; sabato dalle 10 alle 12,30;
DOTT. LUMINA BARBARA
Via Pianengo, 19
26010 CAMPAGNOLA CREMASCA
Tel. e Fax 0373/74447 - Cell. 348/3803167
E-mail: ambulatorio@studiovet.it
ORARI AMBULATORIO:
Su appuntamento
DISTRETTO VETERINARIO DI CASALMAGGIORE
DOTT. FERRABINI GIORGIA
Via Matteotti n. 69
26037 SAN GIOVANNI IN CROCE -
Tel. 0375/310135
E-mail: giorgiaferrabini@teletu.it
ORARI AMBULATORIO:
Lunedì dalle 9,30 alle 19,00; da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,00; sabato dalle 8,30 alle 12,00.
Per ulteriori informazioni collegarsi al sito dell'Ordine dei Veterinari della Provincia di Cremona. http://www.ordvetcr.it/


martedì 21 dicembre 2010

Consigli quando arriva un cucciolo


Quando finalmente il vostro cucciolo tanto atteso entrerà nella vostra casa
sarà una grande gioia, attenzione però a tutti i pericoli che essa nasconde.
Così come fareste se arrivasse a casa vostra un bambino piccolo,
così dovrete fare per il cucciolo: eliminare qualsiasi cosa possa
fargli del male e mettere in pericolo la sua stessa vita.

Fili elettrici: il musetto di un cane è sempre umido ne consegue che sarà facile per lui subire uno shock elettrico e bruciarsi o morire qualora mettesse in bocca una spina o un filo elettrico.
Lumi, abat jour dovranno essere momentaneamente rimossi. Ciabatte elettriche, fili del PC, della TV, tutto dovrà essere staccato o messo in sicurezza mettendoli all'interno di una canalina di plastica dura.
Fate attenzione al ferro da stiro, non lasciatelo mai sopra all'asse, nè tantomeno acceso.

Medicinali e detersivi: chiudete i medicinali e i detersivi in un armadietto chiuso;
considerate che parecchi contenitori sicuri per i bambini possono essere facilmente masticati
da un cucciolo.

Pesticidi e veleni: se usate pesticidi vari o veleno per topi fate molta attenzione
perché il cucciolo potrebbe essere attratto dall’odore e ingerirlo.
Non sapete quante volte succede. Il cucciolo arriva dove meno ve lo immaginate.

Immondizia: anche il secchio della spazzatura dovrà essere chiuso in un posto irraggiungibile
affinchè il cucciolo non rovisti dentro e possa ingerire ossa, lische di pesce o altri
rifiuti pericolosissimi.In alternativa potrete anche munirvi di un secchio a chiusura ermetica,facilmente reperibile anche attraverso internet.

Sigarette e cicche: non lasciare sigarette e cicche sul tavolo o nel portacenere perché il cucciolo potrebbe mangiarle ed avvelenarsi.

Albero di Natale: le palle dell’albero di Natale se rotte possono causare tagli tremendi,
attenzione alle lucette, alle candele che fanno tanta atmosfera ma quando si ha un cucciolo è meglio
evitare. La Stella di Natale, è altamente tossica.
A questo proposito vi rimando a quanto detto qui Cibi e piante pericolosi dove troverete tutte le piante velenose.

W.C: tenete sempre chiuso il coperchio: da cuccioli potrebbero cascarci dentro, da grandi bere
e ingerire i prodotti usati per la pulizia, altamente tossici.

Balconi: metteteci subito una rete fitta, il cucciolo è ancora più piccolo di quello che sembra,
il pelo lo fa sembrare più cicciottello di quello che in effetti è.
Tenete il cucciolo lontano da vasi di piante e fiori perché sicuramente finirà con lo scavare la terra
e masticare le piante che in alcuni casi possono risultare tossiche per i cani.
Molto pericolosi possono essere i bulbi in genere e i noccioli della frutta!

Cucce, cuscini, pelouche: attenzione a tutto ciò che è imbottito: qualora il cucciolo li strappasse e ingerisse la gommapiuma potrebbe soffocare.
http://cavalierkingdomusaventina.blogspot.com/

giovedì 9 dicembre 2010

Consigli per la notte di Capodanno (rischio botti)


Per tutti gli animali i rumori dei fuochi artificiali (le esplosioni ma anche i forti sibili) sono fonte di estremo stress, e questo vale ovviamente anche per la maggioranza degli animali domestici.


Se il vostro amico peloso è un cane, cercate di stare insieme a lui alla mezzanotte del 31, non lasciatelo solo a casa...
- Durante gli scoppi tranquillizzatelo (senza esagerare altrimenti penserà che c'è davvero pericolo e potrebbe così reagire in maniera più pronunciata. Non siate fonte di ulteriore ansia.). Tenete perciò una mano sopra al collo del bau (un ottimo modo per fargli capire che voi siete lì e che state pensando alla sua incolumità, così come consigliano gli educatori cinofili).
- Se uscite senza di lui, NON LASCIATE IL BAU IN GIARDINO, ma ospitatelo all'interno di casa vostra. NO ASSOLUTAMENTE ALLA CATENA, NEMMENO FUORI CASA (ma questo vale per tutto l'anno): il cane potrebbe voler scappare e strozzarsi.
- Se uscite con lui, NON LASCIATELO ASSOLUTAMENTE SENZA GUINZAGLIO e non avvicinatevi troppo alla zona da dove provengono gli scoppi: i cani ed i gatti hanno un udito molto più acuto del nostro, ed è un follia portarli proprio vicino al rumore. Cercate semmai un posto tranquillo da dove vedere i fuochi da ben lontano, sempre però con l'uso del guinzaglio.
- L'animale (cane) DEVE essere identificato con medaglietta e tatuaggio o microchip, indispensabili se dovesse scappare per la paura (l'identificazione tramite tatuaggio o microchip è comunque obbligatoria).
Tenete sempre saldo il guinzaglio. La pettorina è sicuramente più consigliabile e sicura rispetto al collare, e questo vale per tutto l'anno e non solo per la notte del 31 dicembre.


Quanto ai gatti o altri animaletti di casa, che non potranno seguire la famiglia, ricordate di lasciarli a casa in sicurezza, quindi chiudete bene tutte le finestre perchè potrebbero cercare una via di fuga, presi dal panico.
Lasciate un'anta di un armadio aperta: i mici vi si rifugiano volentieri.
Un buon consiglio, per attutire i rumori provenienti dall'esterno (vale anche se il cane deve restare a casa) oltre a quello di chiudere le tapparelle o le ante esterne delle finestre, è quello di lasciare accesa una radio o la TV a volume medio-alto, così da confondere i botti con la musica che verrà dall'apparecchio. Anche i paraspifferi (o coperte arrotolate, se non avete paraspifferi in casa) sotto alle porte ed alle finestre sono un buon aiuto a fare entrare meno rumore in casa.
E' bene apporre un collarino al gatto, che riporti un recapito. Fate attenzione: i collarini per i gatti devono essere dotati di elastico antistrozzo oppure di apertura facile in caso di strattonamento.
Se il micio fa parte di una colonio esterna, o comunque non siete riusciti a fare rientrare un gatto che vive all'esterno, preparatevi alla ricerca se non si dovesse presentare per la pappa al mattino come fa di solito: un micio spaventato potrebbe essersi rifugiato in un posto tranquillo ed avere paura di uscire.

Se avete avuto brutte esperienze in passato, fatevi consigliare dal veterinario di fiducia un blando sedativo: può risultare molto utile in questi casi, per il bene del vostro animalino.


Siete voi i migliori esperti del vostro amico peloso: che esca con voi o che resti a casa, siete voi a decidere, ma dategli le migliori condizioni affinchè questa notte di festa non sia per lui una notte di terrore !

http://www.dogwelcome.it/

sabato 4 dicembre 2010

AMICOPETS, DAL WEB UNO STRUMENTO IN PIU' PER LA SALUTE DI FIDO E FUFFY


Una tessera per tenere costantemente sotto controllo via web la salute degli "amici a quattrozampe"? Non è fantascienza ma un progetto che proprio in questi giorni sta diventando realtà. Si chiama "Amico Pets" e nasce da un'idea dei veterinari dell'Anmvi con il patrocinio del Ministero della Salute e di Fnovi. La Petscard è una tessera microchip correlata a un sistema di gestione dei dati anagrafici, sanitari e clinici dell'animale: ogni veterinario potrà così accedere in tempo reale alla cartella clinica di ciascun animale registrato nel sistema. Il web permetterà dunque ricostruire agevolmente e rapidamente l'intera vita sanitaria del pet, consultando l'anamnesi, le vaccinazioni eseguite, la profilassi effettuata e i referti. Attenzione, però. Per garantire la massima sicurezza della banca dati, ed evitare così il rischio di errori o compromissioni, la cartella clinica potrà essere aggiornata o modificata esclusivamente dal medico veterinario. Per informazioni e possibile consultare il sito http://www.amicopets.it/



sabato 13 novembre 2010

VASTO (CH): CANI A PASSEGGIO Obbligo di paletta e sacchetto


Applicare le misure contenute nel regolamento di Polizia Municipale laddove previste sanzioni nei confronti di chi non rispetta le disposizioni fissate per la tenuta ed il mantenimento dei cani portati in giro per la città dai loro proprietari. Lo si legge su Prima Pagina Molise e a chiederlo è il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Luigi Marcello, in un’interrogazione presentata al sindaco di Vasto Luciano Lapenna. Marcello richiama i contenuti dell’articolo 33 del Titolo V del regolamento: "I proprietari di cani o le persone incaricate della loro custodia sono tenuti ad essere in possesso di mezzi idonei (palette e/o sacchetti adeguati per la raccolta degli escrementi). I proprietari sono tenuti inoltre, a condurre i propri cani con apposito guinzaglio; la violazione prevede una ammenda da 50 a 150 euro".

Marcello sollecita l’amministrazione comunale a mettere in campo quelle azioni utili a scoraggiare quanti non si sentono minimamente in dovere di rispettare il senso del vivere civile. "Tali regole - spiega - sono utili a poter mettere freno al dilagante fenomeno degli escrementi di cani che invadono strade, marciapiedi e giardini con malcontento dei cittadini e pericoli per i bambini. Non c’è angolo della città - aggiunge - dove si può passeggiare tranquillamente senza il rischio di calpestare gli escrementi e non è certo colpa dei fedeli amici dell’uomo se le aiuole, le strade i marciapiedi sono sporchi, ma dello scarso senso civico dei loro padroni che incuranti delle buone regole e delle sanzioni per i trasgressori lasciano fare i bisogni agli animali in ogni punto della città, anche nei luoghi più panoramici e visitati dai turisti".
Il consigliere del Pdl chiede che il Comune "faccia sentire la propria voce attraverso un capillare controllo del territorio colpendo coloro che non si sentono minimamente in dovere di rispettare le leggi e mettono in difficoltà il vivere quotidiano degli altri. Dia un segnale forte dimostrando una volta per tutte maggiore sensibilità su tale argomento che a dir poco sta irritando la gente educata e perbene. Ora i mezzi e le regole ci sono: si agisca con la dovuta determinazione per arginare questo indecoroso fenomeno".
http://www.qzlife.it/


Quando passeggi con il tuo amico a quattro zampe usa paletta e sacchetto. Le persone educate raccolgono non lasciano sporco. Se c'è sporco il cane non ha colpe.

martedì 26 ottobre 2010

anagrafe dei gatti


L'Anagrafe Nazionale Felina, la prima ed unica banca dati attiva su tutto il
territorio nazionale, è una realtà. L' hanno realizzata ANMVI e Frontline
Combo Education Program è stata presentata in anteprima ai medici veterinari
sabato 16 ottobre, al 67° Congresso SCIVAC di Arezzo. L'Anagrafe Nazionale
Felina sarà quindi attiva on line per la registrazione dei medici veterinari
che potranno proporre al cliente -proprietario o detentore- un servizio
altamente professionalizzante e mirato alla tutela del gatto.
Incoraggiare l' identificazione elettronica dei gatti, come molti Colleghi
già fanno, sarà ancora più efficace avendo a disposizione una banca dati
dove registrare l' avvenuta prestazione, conservando il dato anagrafico.
Fondamentale quindi il coinvolgimento di tutti i Colleghi per costruire un
data base significativo e rappresentativo del flusso di prestazioni
anagrafiche sul gatto, un patrimonio di dati informativi che non andrà
disperso. L'Anagrafe Nazionale Felina è la prima anagrafe felina operativa
su tutto il territorio italiano, è privata ed è su richiesta volontaria da
parte dei proprietari di gatti e/o gestori di colonie feline. E' stata
ideata da ANMVI e Frontline Combo Education Program. L' iniziativa è
patrocinata dalla Federazione Nazionale Veterinari Italiani (FNOVI) ed è
stata presentata al Ministero della Salute per la concessione del patrocinio
Frontline Combo Education Program è un progetto educativo ideato da Merial
per promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza del corretto
rapporto tra animale e proprietario. La partnership con ANMVI è nata dall
esigenza condivisa di incoraggiare l' identificazione del gatto e di
realizzare un data base nazionale con finalità di educazione e prevenzione
veterinaria. L' appuntamento con l' anteprima ai medici veterinari (sabato
16 ottobre al 67° Congresso SCIVAC) è stato un successo. La presentazione è
stata curata dal Vice Presidente ANMVI, Marco Melosi.

http://www.veterinaritaranto.it/



Il sensore elettronico può essere applicato senza anestesia. Una banca dati registrerà i codici
Serve a identificare e rintracciare il micio. Ma non è obbligatorio come per i cani

Nasce l'anagrafe dei gatti: con il microchip

Il sensore elettronico può essere applicato senza anestesia. Una banca dati registrerà i codici

ROMA - Pari opportunità anche nel mondo animale. Sul modello di quella canina, nasce l'anagrafe felina, banca dati informatizzata che registra i codici per l'identificazione dei gatti dotati di microchip. Da ora in poi chi ha iscritto il proprio micio nel listone elettronico potrà sperare di ritrovarlo attraverso il piccolo sensore elettronico sottopelo. Bastano pochi minuti per rendere rintracciabile il gatto: non c'è bisogno di anestesia per inserirlo all'altezza del collo con una siringa.
I proprietari potranno rivolgersi a un veterinario che aderisce all'anagrafe e accederanno alla registrazione online. È chiaro che chi ha già provveduto non deve ripetere l'operazione.
Il servizio è stato realizzato dall'associazione nazionale medici veterinari (Amvi) col supporto tecnico di Frontline Combo. Rispetto a quella canina, l'anagrafe ha due differenze. Primo, si tratta di un registro nazionale, dove confluiranno automaticamente tutti i dati riversati dagli ambulatori o dai responsabili delle colonie feline. Secondo, è un servizio su base volontaria, dunque non c'è, come nel caso dei cani, nessun obbligo di renderli rintracciabili.

L'iniziativa cade nell'anno del sorpasso. Nonostante l'ultimo rapporto Assalco (associazione nazionale imprese per l'alimentazione e la cura degli animali da compagnia) attribuisca ancora ai cani il primato fra i pet delle famiglie italiane, la realtà di chi li vede sfilare terrorizzati sul bancone d'acciaio per visite e vaccinazioni è molto diversa.

Secondo Marco Melosi, presidente dell'Amvi, soriani, persiani, siamesi e compagni hanno preso il sopravvento nelle case italiane. «Ma è difficile da dimostrare proprio perché finora sono mancati gli strumenti per avviare un censimento», spiega. Certo è che oggi almeno la metà dei pet portati in ambulatorio sono felini. La banca dati per Melosi «è una rivoluzione. Ne esistono di regionali e incomplete. L'unica organizzata è quella della Lombardia, con 15 mila iscritti.
In Italia i felini «microchippati» e aggiunti all'elenco canino nazionale sono 29 mila e corrispondono ad altrettanti passaporti per l'estero. Il nostro obiettivo è che anche questa seconda anagrafe diventi obbligatoria perché sarà un mezzo di contrasto all'abbandono, al furto e allo smarrimento». La schedatura ha un costo che si aggira tra 20 e 40 euro. La categoria dei veterinari ha lasciato piena libertà nelle tariffe. Uno dei vantaggi è che in caso di smarrimento si potrà risalire al proprietario attraverso la lettura del codice, operazione che oggi non è possibile neppure per gli esemplari già equipaggiati di segnalatore elettronico.

La popolazione italiana comprende dai 6 agli 8 milioni di gatti capaci di graffi e fusa, ma è probabile sia molto più nutrita. Una parte dei randagi abita nelle colonie comunali, gestite a loro volta da associazioni di volontari. In Italia secondo il rapporto del Centro Studi Zoomark gli animali da compagnia sono più degli uomini, circa 60 milioni. Da questo punto di vista siamo ai primi posti in Europa.



Crescono le adozioni di piccoli mammiferi, soprattutto roditori. Al terzo posto nella graduatoria dei più graditi sono piazzati i conigli. Il 33 per cento delle famiglie però possiede almeno un cane o un gatto, soprattutto genitori con figli. Aumenta il successo di specie cosiddette esotiche anche se allevate in Europa o nel nostro Paese da millenni. Oltre a pappagalli e tartarughe, iguane, serpenti, camaleonti, puzzole. Per informazioni sull'anagrafe felina «attivata su base volontaria per favorire il controllo della demografia, contrastare l'abbandono e agevolare il ricongiungimento del gatto col suo proprietario» si può consultare www.anagrafenazionalefelina.it.
Margherita De Bac
http://www.corriere.it/

sabato 17 luglio 2010

Le 10 regole per tutelare la salute e il benessere animale nella stagione estiva


“Il caldo eccessivo può essere fatale per gli amici a quattro zampe. Con la stagione estiva e le alte temperature ambientali la salute degli animali va quindi tutelata ancora di più”.

Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ha definito le regole principali da osservare in questo periodo per preservare la salute degli animali di affezione.
“La cura e la tutela del benessere e della salute dei nostri amici animali è in estate ancora più importante – ha sottolineato il Sottosegretario Francesca Martini – L’esposizione al caldo eccessivo può provocare infatti l’insorgere di patologie che possono porre in serio pericolo la vita e il benessere dei nostri animali. Bastano però dei semplici ma importanti accorgimenti per passare insieme un’estate serena e in salute”.

Di seguito il decalogo da tenere in considerazione:

1) I colpi di calore possono essere fatali:
non lasciate il cane in macchina, neanche all’ombra;
non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta;
assicurarsi che sia sempre disponibile dell’acqua fresca;
evitare di effettuare passeggiate nelle ore più calde della giornata.


Se sospettiamo che il nostro animale abbia un colpo di calore è necessario agire immediatamente. I primi soccorsi consistono nel bagnare con acqua tutto il corpo o almeno l’area del collo, delle ascelle e dei cuscinetti plantari. Inoltre è fondamentale ventilarlo e allontanarlo dalla fonte di calore. Qualsiasi azione intrapresa per abbassare la temperatura, però, non deve essere effettuata in modo drastico e quindi è opportuno evitare l’uso di acqua ghiacciata. In ogni caso è opportuno recarsi dal medico veterinario più vicino, il quale provvederà ad effettuare gli interventi più appropriati.


2)Fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi.


3)Dopo una passeggiata si consiglia di ispezionare accuratamente il mantello, le orecchie i gli spazi interdigitali delle zampe del nostro animale facendo particolare attenzione a comportamenti anomali come scuotimento della testa, lambimento continuo di parti del corpo e starnuti ripetuti. Tale ispezione serve a scongiurare la presenza dei famigerati “forasacchi”, semi di graminacea, chiamati ariste, proveniente da piante comuni come l’"orzo selvatico" o l’"avena selvatica".


5)Attenzione anche a quello che l’animale può ingerire durante le passeggiate in campagna perchè i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche (diserbanti, lumachicidi ) e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato.


6)L’aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare che possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come leishmaniosi, filariosi, erlichiosi ecc.
Pertanto a scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.


7)È consigliabile non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.


8)Se si deve viaggiare con gli animali bisogna cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare l’animale in caso di necessità. Bisogna inoltre assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda; cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie; durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina e permettergli di bere.


9)Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune più di quanto si possa pensare e i cuccioli e i giovani sono più predisposti. I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Se il cane presenta questi sintomi il medico veterinario può prescrivere nuovi farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati come apatia e sonnolenza che devono essere somministrati prima del viaggio.


10)Ricordare che prima di andare in vacanza è sempre opportuno effettuare un check-up dal proprio medico veterinario per assicurarsi dello stato di salute dei nostri amici, verificare la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. Per i viaggi all’estero con cani e gatti è necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale.



http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNews.jsp?id=1105&tipo=new



mercoledì 14 luglio 2010

Il mio benessere è importante anche in viaggio


Quando viaggiamo, anche se per un breve tragitto, devo avere lo spazio sufficiente per potermi coricare e rimanere eretto, in posizione naturale.

In caso di un lungo viaggio, fermati più volte per farmi sgranchire le zampe e per darmi da bere e da mangiare.


Non lasciarmi solo nell'autovettura in sosta: il freddo e il caldo eccessivi mi fanno male e potrebbero uccidermi.




sabato 10 luglio 2010


Il nostro primo incontro


Per prima cosa dammi un nome: Scegli un nome breve - per me sarà più facile capire quando mi chiami.


Subito dopo portami da un veterinario di fiducia: Fammi assegnare un microchip con il numero di iscrizione all'anagrafe canina regionale


Fammi vaccinare se ho almeno 60 giorni di vita.


venerdì 9 luglio 2010

ARRIVA L'ESTATE, VADEMECUM DELL'ENPA PER PROTEGGERE I NOSTRI "AMICI PELOSI" DAL CALDO


Aumentano le temperature; dall'Enpa alcuni suggerimenti per proteggere gli animali dal caldo.



1. Non lasciare mai un animale incustodito in auto: in queste condizioni puo' morire in poco tempo, bastano anche solo 10 minuti.

2. Assicurarsi che gli animali abbiano sempre accesso all'ombra e acqua fresca in abbondanza.

3. Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Nei giorni più caldi portare il cane a passeggio di mattina e di sera, a maggior ragione se si tratta di un animale anziano e/o con difficoltà respiratorie.

4. Prevenire le scottature. Per proteggere cane o gatto, prima di farli uscire è sufficiente applicare una crema solare ad alta protezione sulle parti del corpo non coperte da pelo (specie le punte delle orecchie).

5. Non esporre l'acquario al sole diretto. Cambiare l'acqua regolarmente e togliere le alghe che si formano.

6. Non lasciare il canarino sul balcone, esponendolo al sole diretto.

7. Controllare la presenza di parassiti esterni. Applicare preventivamente un antiparassitario idoneo per la sua specie e taglia.

8. Controllare ogni giorno gli animali per l'eventuale presenza di uova di mosche

9. Prestare particolare cautela quando si usano tosaerba o tagliabordi, poichè entrambi possono essere letali per animali che si muovono lentamente.



http://www.enpa.it/


lunedì 5 luglio 2010




Caldo: anche cani e gatti soffrono, 1,4 mln a rischio
ROMA - L'ondata di caldo mette a dura prova anche la salute degli animali. A rischio, infatti, un milione e quattrocento mila tra cani e gatti. A lanciare l'allarme il presidente dell'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), Lorenzo Croce, che ha stilato due elenchi di consigli pratici, uno per quanto riguarda i cani e un altro i gatti, contro il pericolo afa.
"Non possiamo dimenticare che ogni anno - afferma Croce - sono almeno 700.000 i cani e altrettanti i gatti che rischiano malattie sia per la loro particolare razza di appartenenza, ma anche perché anziani, cardiopatici o obesi". Croce mette in guardia anche sui viaggi: "E' imperativo il divieto di micio e fido chiusi in automobile con i finestrini serrati o lasciati sotto al sole privi di protezione (cani legati alla catena o su balconi assolati). Questi fatti rientrano nel reato di maltrattamento di animali punibili con un'ammenda o con il carcere fino a 18 mesi in base alla crudeltà e alle conseguenze sull'animale".

Ecco i consigli per far convivere bene gli animali di casa con la calura estiva secondo l'associazione Aidaa:

GATTI: Premesso che il gatto soffre molto meno del cane il caldo torrido, occorre comunque aver maggior riguardo per le razze a pelo lungo come ad esempio i persiani, i norvegesi delle foreste e i maine coon. In particolare occorre controllare i persiani, in quanto oltre ad avere la folta pelliccia sono anche vittime di un problema congenito di respirazione a causa della particolare conformazione del loro naso. Oltre a ciò bastano semplici accorgimenti per aiutare i gatti a proteggersi dal caldo: 1) lasciare a disposizione sempre molta acqua fresca, ma non fredda per evitare eventuali congestioni; 2) dare da mangiare nelle ore più fresche. Nel caso di cibo umido, controllare che non rimanga nella ciotola troppo tempo specialmente se situata all'aperto in quanto potrebbe deteriorarsi; 3) mai tenere al massimo l'aria condizionata sia in casa che in auto, questa potrebbe essere utile nelle ore più calde della giornata ma se troppo alta potrebbe creare problemi di sbalzi improvvisi o raffreddature al gatto; 4) controllare spesso il proprio gatto e, nel caso di difficoltà respiratorie o respiro affannato, bagnare la testa con l'acqua avendo però l'accortezza di non far entrare l'acqua nelle orecchie per evitare al gatto fastidiose otiti.

CANI: Come regola generale anche fido può rischiare un colpo di calore che potrebbe portarlo fino al coma e alla morte, afferma l'associazione Aidaa. Per questo in casi particolari occorre intervenire subito applicando ghiaccio secco sotto ascelle e inguine, con doccia gelata e usando ventilatore o aria condizionata per raffreddare il cane. Questi interventi se fatti velocemente spesso salvano la vita. I più a rischio sono carlini, boxer e bulldog, razze che hanno le prime vie respiratorie piuttosto piccole rispetto alle dimensioni dell' animale. Particolarmente a rischio i cani obesi, e quelli con il folto mantello. A parte questi casi ecco semplici da seguire in casa e all'aperto: 1) mantenere una dieta equilibrata e molta acqua fresca, ma non freddissima per evitare possibili congestioni; 2) tenere il cane in zone ombrose ed evitare di portarlo in spiaggia o a fare la passeggiata quotidiana, nelle ore più calde, e comunque munirsi sempre di una bottiglia di acqua; 3) attenzione ai colpi di freddo per l'aria condizionata.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/07/04/visualizza_new.html_1849470628.html




venerdì 2 luglio 2010

obbligatorio


Quando il cane sporca pulisci.

Ricorda: Se tu sei educato il cane sarà ben accettato.

Molte volte i cani non sono accettati e la causa è la maleducazione dei loro proprietari.

Un cane non è maleducato.


lunedì 28 giugno 2010

la sterilizzazione non è...


Una pratica contro natura: i cani possono condurre una vita lunga e felice senza accoppiarsi o riprodursi. Non è neccessario nemmeno la prima cucciolata.

Un gesto egoista: se lo sterilizzi eviterai di mettere in strada nuovi randagi, e darai una possibilità in più a quelli che già lo sono di trovare una casa che li accolga. Tutelerai anche l'incolumità pubblica.

Un intervento dannoso e doloroso: la sterilizzazione non metterà a rischio la salute del tuo cane. L'intervento è sicuro e non invasivo.

Una scelta costosa: la sterilizzazione ha un costo molto inferiore a quelli che dovrai sostenere per le sue cure in gravidanza e per il mantenimento dei cuccioli.



Per altre informazioni visita il sito http://www.lav.it/


La sterilizzazione è...


Una scelta responsabile: Un cane può dare origine a una vera e propria dinastia. 70000 cuccioli in soli 6 anni. Se lo sterilizzi agirai in prima persona contro il randagismo e risparmierai la sofferenza a tanti animali.


Una protezione da gravi patologie: Nelle femmine riduce il rischio di neoplasie mammarie e di altre patologie. Nei maschi aiuta a prevenire il cancro alla prostata.

Un modo per evitare le sue fughe e i pericoli della strada: Gli animali in amore tendono a scappare. La sterilizazione renderà meno probabili gli allontanamenti da casa de tuo cane. Quindi sarà meno esposto a possibili investimenti,

avvelenamenti e maltrattamenti.

Un aiuto per la vostra convivenza: Eviterà odori a noi sgraditi e i disagi del periodo dell'accoppiamento. Il suo carattere sarà più tranquillo e la vostra vita quotidiana sarà quindi più piacevole e equilibrata.