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giovedì 17 settembre 2015

17 settembre 2015 e la prima volta nell'area cani per Will

Passeggiando per Cremona ho scoperto che il 26/27 settembre a Grazzano Visconti c'è il festival dei gufi.



Dico no alla caccia.





La prima volta di Will all'area cani del Parco Asia di Cremona. Quante corse. Ha giocato con vari cani e non ha paura di niente.....fortissimo quando è salita sulla panchina davanti a un alano.

sabato 13 luglio 2013

No all'abbattimento dei cervi

L'Ente Nazionale Protezione Animali, che torna a ribadire la propria contrarietà all'abbattimento di 1.200 cervi insediati sull'altopiano del Cansiglio (Veneto), ha invitato tutti i cittadini a inviare il proprio dissenso alla Regione Veneto e ai responsabili di questa assurda e ingiustificata mattanza di animali, di cui sarebbero vittime anche i cerbiatti e le loro madri. 

«Alle autorità che intendono dare il via libera a questa inaccettabile misura, applicando metodologie a dir poco arcaiche e assolutamente criticabili, anche da un punto di vista etico, chiediamo quali prove abbiano raccolto sui presunti danni causati dai cervi. Gli esemplari che vivono sul territorio sono forse stati censiti ad opera di eminenti istituti scientifici? Sono stati forse emanate ed applicate metodologie ecologiche per il controllo degli esemplari? Ci sono strategie in merito alla gestione di tali animali o, semplicemente, si è deciso che sono troppi e vanno abbattuti seguendo logiche ormai superate e tra l'altro non tenendo conto della perenne distruzione degli habitat a cui concorre la cementificazione selvaggia che vede il Veneto la peggiore regione italiana proprio in merito a quest'ultimo punto?», dichiara la Protezione Animali. 

Secondo l'Enpa, invece, le fucilate sarebbero state decise nell'esclusivo interesse di alcune categorie – allevatori, ristoratori e cacciatori – e contro l'orientamento prevalente dell'opinione pubblica italiana, il 90% della quale è nettamente contrario non solo alla caccia, anche "mascherata" da altri provvedimenti come in questo caso, ma a questa cieca gestione che colpevolizza gli animali invece di cercare la cura nelle cause scatenanti di un qualsiasi squilibrio, tra l'altro tutto da verificare. «E così - commenta l'Enpa – per guadagnare il consenso si torna a sparare in un luogo rimasto inaccessibile alle “doppiette” fin dai tempi della Serenissima: uno scempio che non riguarda solo gli animali, ma anche lo Stato poichè - bisogna ricordarlo - la tutela della biodiversità e degli ecosistemi è anzitutto un dovere nazionale in quanto bene di tutti i cittadini.»

«Naturalmente – conclude l'Enpa - faremo il possibile per bloccare questa misura crudele e ingiustificata, e chiediamo fin da subito l'intervento del Ministero dell'Ambiente, nato proprio per tutelare la natura nel nostro Paese, per lo stop al provvedimento che autorizza gli spari in un'area così delicata ed importante per la biodiversità e per i cittadini. Intanto, chiediamo a tutti i cittadini che hanno cuore gli animali e che sono contrari alla caccia di aderire alla nostra iniziativa di protesta manifestando apertamente il proprio dissenso alla Regione.»

http://www.enpa.it/it/

Anch'io dico no all'abbattimento dei cervi, no alla caccia.



venerdì 16 settembre 2011

no alla caccia

Io dico no alla caccia.

Ecco la tag che ha fatto Grazia per dire no alla caccia. Grazia ha una bellissima cagnolona, un pastore tedesco di nome Brina.

http://graziabrina.altervista.org/

giovedì 15 settembre 2011

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011 -PERUGIA MANIFESTO CONTRO LA CACCIA 2011


DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011 -PERUGIA
MANIFESTO CONTRO LA CACCIA 2011
ANIMALISTI ITALIANI – ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA – ENPA Italia Meravigliosa ITALIA NOSTRA – LAC – LAV - LIPU NO ALLA CACCIA – OIPA - VAS
La caccia causa milioni di vittime ogni anno. Animali ammazzati, per il solo gusto di uccidere, con le armi fabbricate dalle stesse industrie che armano anche gli eserciti regolari e irregolari di tutto il mondo.
Le guerre causano milioni di vittime ogni anno.
Aldo Capitini, padre della nonviolenza in Italia e fondatore 50 anni fa della Marcia Perugia-Assisi, credeva nell’imperativo “non uccidere” anche per gli animali, un passo fondamentale per vivere un mondo libero dalle guerre, da tutte le guerre.
L’Umbria, la Regione italiana con la più alta densità di cacciatori, è soprattutto la terra di San Francesco che chiedeva amore e rispetto per tutti gli esseri viventi.
Quest’anno la Marcia Perugia-Assisi, domenica 25 settembre, pochi giorni dopo l’apertura della stagione di caccia, grazie agli organizzatori porterà un messaggio di pace e rispetto anche per gli animali.
Per un Pianeta vivibile per tutti gli esseri viventi, per un aumento della tutela degli animali selvatici. Contro le proposte di aumentare i giorni e i luoghi di caccia, di diminuire le già tenui sanzioni contro la caccia illegale, di abbassare la tutela delle aree protette e la difesa della natura.
Per questo, contro tutti i tipi di caccia, all’uomo e agli animali, saremo alla Marcia Perugia-Assisi.
I pullman, organizzati dalla Tavola della Pace, partono da numerose città, per sapere quali, in attesa della lista definitiva, contattare l'organizzazione: segreteria@perlapace.it
I pullman, indipendentemente dal luogo di partenza, convergeranno nei seguenti punti di arrivo, dove saranno organizzati i concentramenti della manifestazione anticaccia:
Perugia giardini del Frontone - partenza della manifestazione
Collestrada - parcheggio Ipercoop
Bastia Umbra
Santa Maria degli Angeli

SABATO 17 SETTEMBRE 2011 - TORINO MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA


SABATO 17 SETTEMBRE 2011 - TORINO
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA
Corteo da Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre) ore 15.30 a piazza Vittorio Veneto - Torino
Perché il 17/9? Perché il giorno successivo,18/9, apre la stagione venatoria 2011/2012 e centinaia di migliaia di animali saranno fucilati da sedicenti "amanti della natura" in nome di futili o false argomentazioni come "divertimento, gola, necessità di selezione, sport"
Con il corteo ribadiamo il nostro “SI´ DECISO” a fermare questo massacro
Perché a Torino? Perché in Piemonte nel 2012, dopo 25 anni dalla raccolta delle firme e 25 anni di ostruzionismo della Regione vinto solo da una pronuncia della Corte di Appello, si terrà un REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA che non ha precedenti.
Nel 1987 vennero raccolte 60.000 firme in calce alla proposta di referendum che chiedeva:
a) Divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi)
b) Abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia
c) Abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato
d) Divieto di caccia la domenica
Nel 1987 (come oggi) avremmo tutti voluto abolire completamente la caccia. Purtroppo un referendum regionale non può abolire un’attività prevista da una legge dello Stato. Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte verrebbe drasticamente ridotta, - togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private,sulla neve e nella sacrosanta domenica.
In sintesi togliendo ai cacciatori una grandissima parte del loro “sano divertimento”, - salvaguardando maggiormente la biodiversità - e, soprattutto, lasciando la “loro” vita a un grandissimo numero di animali selvatici, animali NON umani che, come noi, dal punto di vista morale non “appartengono” ad altri che a sé stessi checché un'arbitraria legge “umana” li qualifichi come “patrimonio indisponibile dello Stato”, cedibile in base a concessione. Parlare di esseri senzienti in termini di merce ci fa orrore, ma “oggi” possiamo combattere solo con le armi (chi ha detto armi?) giuridiche di cui disponiamo. Questo referendum è indubbiamente uno strumento con cui può essere inferto alla caccia piemontese un colpo mortale, riducendo i cacciatori a tal minimo numero da perdere ogni potere in sede istituzionale. Quel potere che ha bloccato il referendum per ben venticinque anni.
Le amministrazioni regionali di tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.
Ciò significa che le stesse richieste referendarie piemontesi potrebbero essere proposte IN TUTTE LE REGIONI. Per raggiungere l'obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro “si' “
Per gli animali e per il primo referendum ”straccia-caccia”
TUTTI A TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011
affinché quella che si apre il 18 settembre sia l’ultima stagione venatoria.
Info sull’organizzazione dei pullman alla pagina http://www.oipa.org/italia/appuntamenti/settembre_torino.html