
Se pensate che questa sia la storia di una "vita da cani" vi sbagliate di grosso. La randagia Squirrel è una cagnetta tosta, non ha mai perso tempo ad autocommiserarsi. Ma la sua non è una vita semplice. Separata ancora cucciola dall'adorato fratello Bone, Squirrel ha dovuto imparare a cavarsela. Vagabonda e spesso sola, stagione dopo stagione, sulla sua strada incontra uomini e altri cani, amici e nemici. Ognuno lascia una traccia in lei, a volte una vera e propria cicatrice. E, come sempre, sono le ferite interiori quelle più difficili da guarire. Delusa dall'uomo e dalla sua ipocrisia, convinta ormai di bastare a se stessa, Squirrel scopre però che la rinconciliazione con il genere umano è possibile, anzi, necessaria. Perchè la vita è piena solo quando è condivisa.
Questa è la storia di Squirrel, raccontata con le sue parole: per i bambini un'avventura appassionante, per gli adulti un originale punto di vista sul comportamento umano.
"Ho conosciuto cani a cui davano cibi raffinati, viziati a forza di cucce soffici, carne macinata, pollo, e perfino bistecche. Ho visto cani fissare con occhi speranzosi il caldo riparo di una casa e non venire neanche invitati a entrare; cani che dormivano qualche giorno in un garage, in un capanno o sotto una carriola, e poi si rimettevano in marcia. Ho conosciuto cani che hanno sperimentato la crudeltà degli uomini e altri ai quali è stata riservata la più gentile delle carezze. Ho conosciuto bene tutti questi cani, perchè sono stata ognuno di loro".
Libro che mi è piaciuto molto. Libro che mi ha toccato il cuore.